From The Abyss

Ho acquistato questo titolo verso inizio anno, per soli 4.99 euro in una svendita promozionale da unieuro, senza saperne nulla al riguardo.

Un titolo  sviluppato dal team Sonic Powered, e pubblicato in Europa da Nobilis nel 2008.

Dalle immagini sul retro della confezione, sembrava essere un gioco realizzato seguendo la scia di titoli come Alundra o Shiren The Wanderer, mentre le caratteristiche parlavano di un protagonista immerso in dungeon generati casualmente ad ogni partita e combattimenti diretti e in tempo reale, più la possibilità di sviluppare fino a 45 abilità diverse di combattimento.


Questo gioco non si presenta come il classico RPG a cui tutti noi siamo abituati, non vi saranno villaggi da esplorare, case e botteghe in cui entrare o gente a cui avvicinarsi e attaccare bottone con il nostro personaggio, o meglio, vi saranno, ma saranno tutti rilegati ad un semplice menù di gioco.
Una scelta al quanto curiosa e coraggiosa secondo me, specie per un titolo del genere.

Qualunque destinazione del gioco, sarà raggiungibile esclusivamente tramite menù.
Ogni destinazione potrebbe portarci a sottomenù ramificati, come ad esempio la piazza del mercato che ci metterà in contatto con gli abitanti del regno, oppure l'entrata degli abissi, da cui avremmo accesso a tutti i dungeon sbloccati.

Avremmo a disposizione anche una bottega in cui effettuare gli acquisti ed una locanda, in cui all'occorrenza depositare gli oggetti acquistati e salvare la partita.

Ogni dungeon è caratterizzato da una struttura generata casualmente ad ogni accesso, composta da piccole stanze dal design ben definito e riciclato casualmente qua e la.
Si può parlare di stanze con fino a 3 possibili uscite da imboccare e nemici piazzati casualmente al primo accesso e onnipresenti negli stessi punti ad ogni ritorno.

Non vi saranno rupi da cui saltare, ponti sotto cui passare o rovine di sorta, solo percorsi lineare e spesso limitati che porteranno il giocatore alle sole uscite possibili in maniera quasi forzata.

La struttura generata casualmente, da una parte regala freschezza e novità al gameplay ad ogni partita, dall'altra lascia solo un enorme senso di frustrazione, specie avanzando nel gioco, dove i dungeon diventano sempre più vasti e i nemici più agguerriti.

Quest'ultimi saranno piazzati anch'essi in modo casuale e riproposti in svariate varianti, che differiranno tra di loro solo per aggressività crescente e resistenza ai nostri colpi, mantenendo l'AI pressoché identica.

Al giocatore sarà permesso impossessarsi delle abilità dei nemici e di farle proprie, anche se nella vastità della scelta (esattamente 45), si potrebbe finire col usare solamente le solite 2 o 3, visto anche l'accoppiamento con le armi in dotazione per molte di esse.

Tutto l'insieme di caratteristiche rientra perfettamente nell'elenco di descrizioni della copertina, e all'apparenza sembra avere tutti gli elementi giusti per essere un gioco di successo, ma non è proprio così.

Un action game/rpg basato sulla casualità
  • Livelli generati casualmente ad ogni partita
  • Ottima grafica e contenuti sonori

  • Carente dal punto di vista dei contenuti e del design
  • Carente dal putno di vista delle innovazioni nei livelli di gioco
  • Diventa monotono facilmente, alcune volte anche frustrante
La semplice casualità, non sopperisce alla carenza di contenuti all'interno dei livelli, vittima di un design troppo sacrificato e carenti di ogni sorta di interazione diretta con terzi, rilegata purtroppo al già citato menù.
Anche la scarsa AI dei nemici, la ripetitività dei combattimenti e i dungeon sempre più lunghi e intricati, giocano a sfavore del titolo, che a lungo andare risulta essere estremamente monotono.

L'unica cosa che che si apprezza veramente dopo qualche ora di gioco, sono i combattimenti con i boss alla fine dei dungeon, nemici freschi e dalle caratteristiche nuove, qualcosa che risveglia un attimo l'interesse.

Sembra che gli sforzi si siano concentrati molto di più sul comparto grafico e sonoro, composto da grafica 2D molto simile a quella dei giochi del passato per SNES, ed effetti sonori mischiati ad alcuni vocali.

Forse vittima di alcune aspettative create dalla copertina stessa o forse illudendomi di trovarmi di fronte ad un classico rpg old school, sono rimasto un po' spiazzato da quel che mi sono trovato di fronte.
Il titolo lo apprezzo comunque, ma non ci vedo quel fattore determinante che una volta finito me lo farà rigiocare di nuovo in futuro.
Direi che comunque che il rapporto qualità/prezzo è ottimo, e come passatempo per qualche momento morto della giornata è altrettanto ottimo.

2 commenti :

Marco Grande Arbitro Giorgio ha detto...

L'ho sempre visto negli scaffali dell'usato di Game Stop, ma visto che il prezzo era il triplo di quello che l'hai pagato, non l'ho mai preso.
Penso che il fattore "frustrazione" sia tipico di questi giochi, però immaginavo che i boss fossero un attimino difficili...

Pix3l ha detto...

Il triplo del prezzo? Certo che non hanno proprio alcuna vergogna...

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